Bomba, il tesoriere dell’Associazione, mi conferma di aver effettuato il pagamento! Mi fiondo sul computer e mi connetto immediatamente al forum dei FDC. Confermo a Roz l’avvenuta ricarica e un paio d’ore dopo sono in possesso di una copia del book!
Sono adrenalinico e fremo per iniziare la fase di pianificazione ….. ma devo aspettare! Ho promesso ad Aker che non lo avrei aperto fino a quando non fosse rientrato dal viaggio di nozze.
29 settembre 2009 – Aker torna a casa!
1100 - Mi trovo al punto di RV “Pala Costa” al porto di Savona, scalpito nel rivedere Aker e la sua consorte! Saluto Roby e do’ subito la notizia: “ho il book!”
In fase di rientro incomincio ad aggiornalo sulle info in nostro possesso e gli domando se secondo lui Topo ed Eclisse fossero pronti al battesimo del fuoco. Lui e’ entusiasta! Il team e’ confermato.
Ansia, Aker, Topo ed Eclisse partono per la Serbia.
PIANIFICAZIONE
Una volta valutato il materiale e la AO incominciamo la fase di intelligence. Cerchiamo info ovunque su tutto quello che serve. Acquisito il materiale utile, lo cataloghiamo e iniziamo la vera e propria pianificazione.
Ci viene richiesto, dal Comando Operativo del ONU, di operare in totale invisibilità: e’ imperativo che le forze Serbe non si accorgano della nostra presenza in AO.
Obbiettivi primari:
1- Individuate il laboratorio dove opera il dottor Boris Georgevich.
In questa fase, scegliamo di adottare un cannocchiale terrestre con adattatore per fotocamera digitale, di piccole dimensioni, potente e robusto che ci permetta di lavorare e fotografare a distanza di sicurezza.
2- Accedete in maniera occulta nel laboratorio ed acquisite il maggior numero d’informazioni utili possibili.
Non sarà una cosa semplice …. l’AO e la vegetazione non ci renderanno il compito facile.
3- Recuperate un campione del vaccino/antidoto di H5N2.
Cercheremo di avvicinarci il più possibile senza mettere a rischio la nostra missione.
4- Acquisite il maggior numero d’informazioni a carattere militare.
Osservando attentamente il video inviato dalla dott. Biagi e il link di Google Heart allegato al book, e’ chiaro il loro intento: invadere la Bosnia per creare una Grande Serbia, perciò presupponiamo che le loro postazioni missilistiche si trovino in prossimità del villaggio, lato Ovest.
5- Localizzate l’entità, la posizione delle forze nemiche e il reparto al quale appartengono.
Idem come punto 1
Decidiamo di dividere le 48 ore in due fasi: primo giorno osservazione, secondo giorno azione.
Valutata la morfologia del territorio circostante il villaggio di Rastite decidiamo di attuare 3 possibili piani missione.
Piano A
Raggiungere il punto prestabilito in coordinata 32T 502861,4 - 4514660,8 per renderci conto sia dell’effettiva morfologia, che della vegetazione sul posto, lato SUD , da qui inizia la fase di osservazione.
Piano C
Raggiungere il punto prestabilito in coordinata 32T 502253,6 - 4515294,2 per effettuare la ricognizione del lato NORD, nell’intento di individuare le possibili postazioni missilistiche. Termine della fase di osservazione.
Piano B
Una volta raccolte tutte le nostre info, prima di riposare, pianificheremo la fase azione.
PREMESSA
Seguendo la nostra pianificazione, giovedì 8 ottobre acquistiamo in Germania il cannocchiale terrestre. Purtroppo 4 giorni prima dell’evento il pacco non era ancora arrivato. Una volta contattato il rivenditore abbiamo un’amara sorpresa; in seguito all’indisponibilità di magazzino (non segnalata sul sito) il nostro ordine non sarebbe stato evaso prima del 2 di novembre!
Incominciamo bene!!!!!
1
23 ottobre 2009
1100 – Si mette male! La pioggia e’ battente! Siamo costretti a cambiarci sotto l’acqua.
1200 – Ci infiltriamo in direzione di WPA1. Arrivati sul target allestiamo un riparo nel tentativo di rimanere il più asciutto possibile, per non iniziare la missione già bagnati. Rimaniamo congelati fino alle 1400.
1415 – ci mettiamo in movimento in direzione del punto A, da dove eseguiremo il primo sopraluogo su Rastite e sulla vegetazione circostante.
1425 - Siamo ad A. Divido il team in due bric: uno di osservazione e uno di copertura. Incominciamo a vedere i primi movimenti. Notiamo che fuori dallo stabile, identificato da noi con il numero 8, stazionano appena fuori l’uscio, con fare intento, 3 operatori in tuta bianca “a rischio biologico”. Ci sono buone possibilità che il dott. Georgevich conservi qui l’antidoto.
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1437 – A 200 metri in linea d’aria in direzione NORD, rispetto allo stabile 8, individuo un grosso fabbricato sovrastato da un’antenna radio (per noi lo stabile 19); la mia attenzione si sofferma su un uomo posizionato sotto la tettoia dell’ingresso, che sembra stia impartendo ordini a 5 operatori. E’ Obrenović.
1445 – Un fuoristrada si parcheggia nei pressi dell’entrata dello stabile 19.
1545 – Un individuo, stavolta con un camice staziona sul terrazzo dello stabile 8, e’ il dott. Georgevich. OK! Abbiamo trovato il laboratorio.
1615 – Fuori dallo stabile n°3 si raggruppano intorno ad un fuoristrada di colore nero, probabilmente utilizzato come FIR, un gruppo di opfor incappucciati: intuiamo subito che si tratta di para militari serbi.
1630 – Notiamo uscire dallo stabile n°3 un personaggio non incappucciato, con barba incolta. Aker mi conferma: “e’ Miletić”.
Il soggetto si dirige verso il mezzo fir.
1700 – Decido che per oggi abbiamo abbastanza info e prima che faccia buio dobbiamo trovare una zona sicura dove analizzare le info raccolte.
Data la nostra intenzione di agire l’ultima notte sfruttando il possibile sfinimento del nemico, e’ necessario far riposare i miei uomini al fine di farli rimanere il più lucido possibile.
1805 – Durante il trasferimento a WPA5 individuiamo ad Est di Rastite uno stabile illuminato a giorno di grosse dimensioni con 4 mezzi fuoristrada parcheggiati fuori e alcuni uomini che con torce alla mano, sembravano in ricerca di qualcosa o qualcuno.
1930 – Scegliamo un punto sicuro nelle vicinanze di WPB5, dove allestire un riparo per la notte, rifocillarci e per analizzare le info raccolte.
24 ottobre 2009
0700 – Con le prime luci dell’alba, come da copione, ci mettiamo in movimento per WPC2, alla ricerca delle postazioni missilistiche.
0725 – Siamo a WPB5. Ci imbattiamo in un cancello fatto di filo spinato. Con Aker si era deciso di muoverci in totale sicurezza ed arrivare fino al confine Est del campo di gioco, dove il mio cartografo aveva individuato un sentiero che correva lungo l’elettrodotto e che ci avrebbe portato sopra il villaggio.
0800 – Arrivati in prossimità del punto prestabilito cerchiamo il presunto sentiero. Come al solito la Sardegna e’ piena di questi sentieri fantasma.
0830 – Oramai in ballo, balliamo! Decido di lascare gli zaini e di addentrarci nella macchia alla ricerca del sentiero. (32T 503816,3 - 4515852,2).
0845 – Eclisse trova il sentiero. Grande! Veloci come fulmini ci avviciniamo WPC1, e proseguiamo verso WPC2.
0915 - Ci imbattiamo in una carrabile. Eclisse blocca la squadra e mi avvisa. Proseguiamo con molta cautela fino ad incontrare un bivio.
0920 – Divido la squadra per copi: io ed Eclisse a sinistra in direzione Rastite, Aker e Topo a destra per WPC2.
0930 – Percorsi 100 metri circa, al primo tornante, do’ un occhiata alla ricerca delle postazioni missilistiche e mi accorgo di essere a pochi metri sopra lo stabile individuato la sera prima su “Domu s’Ozzastru”.
Contatto Aker e gli chiedo se loro hanno trovato qualcosa. Risposta negativa.
0950 – Raggruppo la squadra, RV al tornante dove mi trovo.
1010 – Io e Aker ci occupiamo di fotografare lo stabile, Topo ed Eclisse si assicurano che nessuno venga a farci visita.
1030 – Topo ci congela, sente delle voci in avvicinamento. Una pattuglia composta da 2 operatori!
1035 – La pattuglia ci individua, Topo ed Eclisse sono costretti all’ingaggio. Tango eliminati.
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Dobbiamo abbandonare la ricerca delle postazioni; siamo costretti ad allontanarci il più velocemente possibile dall’area prima che si accorgano che i loro uomini non faranno più rientro! La nostra priorità e’ l’antidoto!
1037 – Dopo il mio ordine, Eclisse apre un varco nella macchia come Mosè aprì le acque del Mar Rosso durante l’esodo degli ebrei.
1110 – Siamo alla cache. Recuperiamo gli zaini e ci dirigiamo nuovamente ad A.
1125 – A WPB5 noto che appena sopra lo stabile “Domu s’Ozzastru” e’ in corso un rastrellamento. L’abbiamo scampata!
1230 – Siamo in prossimità di A. Cerchiamo un luogo sicuro dove riposare prima della fase azione.
4 5
1630 – Aker ed Eclisse fanno l’ultimo sopraluogo per valutare la situazione sul villaggio, mentre io e Topo ci prepariamo per essere il più leggero possibile e invisibili.
1730 – E’ il momento tanto atteso. Ci muoviamo in direzione WPB2, lungo un sentiero che poco prima Aker aveva individuato.
2000 – La vegetazione scarseggia e rischiamo di essere visibili. Rallentiamo il passo e con molta calma scendiamo a valle.
2100 - Ora la vegetazione e’ molto fitta e la visibilità e’ pari a zero. Non riusciamo a trovare un passaggio.
2130 – Chiedo ai miei se si sentono di percorre circa 350 metri sulla carrabile asfalta che porta al villaggio. E’ logica la conferma, mi seguirebbero anche all’inferno.
2200 – E’ troppo presto! Mentre percorriamo la carrabile, in prossimità del sentiero che ci dovrebbe condurre a Rastite, decido di fermarci ed attendere l’ora prestabilita … 0000 (32T 502523,4-4514895,6).
0000 – Ci mettiamo in marcia. Come al solito il sentiero non si trova! Mi consulto con Aker e optiamo per risalire il vallone. Pessima decisione! La vegetazione e’ quasi impenetrabile, ma non ci perdiamo d’animo e proseguiamo. Strisciamo per 250 metri. Grande Aker! Aveva intuito l’esistenza di un sentiero data la presenza di un elettrodotto. E’ ancora troppo presto. Ci rifocilliamo. (32T 502469,6 - 4515097,3)
0100 – Ordino allo scout di percorre il sentiero vero Est per vedere dove porta.
0120 – Arrivati alla fine dello stesso ci accorgiamo di essere a 100 metri circa da un posto di blocco. Li sentiamo parlare, e in lontananza scorgiamo le luci di un mezzo fir di colore grigio che sta sopraggiungendo. Ci congeliamo e attendiamo il passaggio.
0130 – Il mezzo si ferma al checkpoint e noi ci allontaniamo nella direzione opposta a dove siamo venuti.
0150 – Aker mi conferma che siamo a 50 metri dallo stabile n°8. Cerchiamo di avanzare con cautela ma non basta. Le sentinelle si allarmano e aprono il fuoco a casaccio. Noi non cadiamo nel tranello e facciamo una R.A.I. senza ingaggiare e ritorniamo sul sentiero al sicuro.
Non e’ facile avvicinarsi, siamo troppo vicini e il nemico e’ ancora troppo vigile!
Decido di far calmare le acque.
0415 – Intirizzito dal freddo do’ una scossa ai miei, dicendogli: “… ora o mai più!” Pronti via! E’ ora di portare a casa il bambino!
0530 – Iniziamo l’avvicinamento, siamo a 30 metri dal target. Aker ed Eclisse mettono in sicurezza l’area per farci agire con la dovuta calma.
0555 - Io e Topo silenziosi come fantasmi ci avviciniamo. Costeggiamo lo stabile sul lato Nord evitando di passare sulla strada.
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0600 – Mi sporgo dall’angolo e vedo l’ingresso. Ca..o la ronda! Indietreggio e allontano Topo che e’ pronto ad intervenire. La sentinella entra nello stabile, inconsapevole della nostra presenza.
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0605 – La ronda si allontana. Topo rimane in copertura ed io entro. Vedo due porte a vetro che danno su due stanze illuminate da una luce fioca. Mi avvicino basso e apro la prima con il fucile in puntamento.
Shock! Su un lettino c’e’ un paziente sotto ossigeno sottoposto a flebo. Sta dormendo. Io continuo nella mia ricerca. Alla mia destra sul tavolo ci sono una serie di provette. Ne’ prelevo una per tipo (H5N2, antidoto H5N2, sangue infetto e MEQ4F) e mi dirigo verso l’altra stanza. Trovo altre provette fotografo il tutto e allarmato dal rumore di un mezzo mi dileguo.
Mi riunisco a Topo e avviso il resto del team che ho recuperato il bambino.
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0615 – Raggruppati con il resto del team, chiedo ad Aker la via più breve per andare via di li.